Empire State Building, ristrutturazione in chiave ecologica


L’Empire State Building, uno dei simboli della Grande Mela, verrà sottoposto ad un restyling in chiave ecologica.

Il progetto di ristrutturazione interesserà prevalentemente la parte impiantistica prevedendo un abbattimento del 38% dei consumi e dell’inquinamento prodotti dalla costruzione entro il 2013.

E’ prevista la sostituzione di 6.500 serramenti dotati di vetri a tripla camera d’aria migliorando l’isolamento termico di pareti e finestre, impedendo dispersioni di calore e permettendo un risparmio per il riscaldamento invernale e il condizionamento estivo. Verranno utilizzate lampadine a basso consumo e sensori che sfruttano l’energia solare, particolare attenzione verrà posta per gli impianti di riscaldamento e condizionamento e il sistema di ventilazione, infine verrà realizzato un sistema di monitoraggio elettronico per il controllo dei consumi.

Via: lavorincasa

link: esbsustainability corriere lastampa

La tendenza a costruire bio

Nell’era dell’allarme energetico, dei cambiamenti climatici, la bioarchitettura e l’edilizia sostenibile ci danno una mano inquanto operano privileggiando materiali, processi, tecnologie e soluzioni energetiche che utilizzano poche risorse e non inquinanti.

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Per fortuna in edilizia si sta diffondendo la nuova cultura dell’abitare, un esempio di progetto edilizio teso all’applicazione dei principi ecologici sorgerà a Fano in via Cecconi. L’edificio sarà caratterizzato da una struttura in legno e da materiali naturali altamente isolanti, sarà dotato di pannelli fotovoltaici, pannelli solari, recupero e trattamento delle acque.

Il progetto è stato denominato “Sistema casa Blu” realizzato grazie al Gruppo San Marco Holding.

Foto: fanoinforma

via: fanoinforma
link: sistemacasablu


Come recuperare una casa colonica con infissi moderni 2

La scelta degli infissi nel processo di ristrutturazione non può non tener conto degli aspetti quali l’elevata efficienza energetica grazie ai vetri a basso emissivo, una migliore tenuta e una manutenzione ridotta grazie alla superficie non pellicolata in resina speciale, insuperabile alla prova del tempo.

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Per la casa colonica che abbiamo visto nel pecedente post, progetto di Gordini Studio Nexa di Lugo, Edilpiu ha utilizzato finestre tecno-ecologiche per il loro impatto ambientale minimo, considerando l’alto livello di riciclabilità del prodotto e l’assenza nello specifico al suo interno di sostanze nocive alla salute.

La progettazione dell’installazione è stata caratterizzata dalla volontà di fare “scomparire” le finestre a vista esterna per mantenere maggiori superfici vetrate. Così è stato proposto un montaggio oltre luce che ha soddisfatto pienamente questa esigenza.

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Per i serramenti interni, l’orientamento è stato verso un design moderno e chic, con porte-quadro, in grado di nascondere ancora una volta la loro struttura portante, apparendo all’esterno come fossero quadri appesi al muro. I colori caldi dal panna a rosso ne hanno però lasciato inalterato lo spirito e il calore che questa casa genera al suo interno.

Come recuperare una casa colonica con infissi moderni

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Gli infissi sono parte integrante della costruzione, devono essere scelti con cura per ricreare un insieme uniforme e armonioso con la facciata.

Come recuperare una casa colonica con infissi moderni? Un esempio può essere l’edificio che vediamo nella foto, una casa colonica situata nel mezzo delle campagne lughesi.

L’edificio, vincolato dalla conservazione delle facciate e dall’orditura muraria, è stato oggetto di recupero con l’obiettivo di trovare una continuità fra passato e presente fra l’interno e l’esterno.
Così per il mantenimento della facciata si è optato per l’installazione di scuroni tradizionali in legno multistrato forniti da Edilpiu, laccati in colore chiaro, installati in “gargame” e quindi a filo muro, proprio come si faceva una volta.

Per i serramenti finestrati esterni la scelta era vincolata dalla necessità di avere un materiale resistente nel tempo, con ridotta mantunezione, ma allo stesso tempo elegante e di design e con ottime prestazioni tecniche. Si è optato quindi per finestrature realizzate in acciaio-resina per ottenere il massimo delle prestazioni tecniche unite a un design storico (per la caratteristica superficie effetto legno ) e tecnologico ( per la caratteristica di essere una superficie realizzata senza apporto di pellicole).

Continua.

La prima volta della Francia a Legno & Edilizia

legnoedilizia.gifLa Mission Economique Ubifrance dell’Ambasciata di Francia in Italia parteciperà per la prima volta al salone Legno & Edilizia di Verona che avrà luogo dal 26 febbraio al 1° marzo 2009 con uno stand collettivo che ospiterà una selezione di imprese transalpine particolarmente innovative.

Via: citef

link: legnoeedilizia veronafiere

Oil Rig hotel & Spa

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Oil Rig hotel & Spa che idea!

Cosa farne di una piattaforma inutilizzata? Demolirla, pratica attualmente in uso mettendo in pericolo l’ambiente, oppure proporre soluzioni alternative come l’idea innovativa di Morris Architects vincitore del concorso Radical Innovation in Hospitality Awards, concorso destinato a scoprire, identificare e studiare concetti di una ospitalità innovativa, competitiva e imprenditoriale?

L’idea di Morris Architects è quella di trasformare la piattaforma inutilizzata, nel Golfo del Messico c’è ne sono tante, in eco-hotel autosufficiente. Turbine eoliche grazie alla presenza dei venti del Golfo e generatori di energia, le camere sono prefabbricate a forma di conteiner per essere in tema con la piattaforma, e si affacciano sulla parte esterna con una magnifica vista sul mare. Idea innovativa non credi?

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link: bustler jetsongreen hdmag dezignare radicalinnovationinhospitality hospitalitynet

Isola impatto zero

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Situata nella baia della capitale Baku, Zira Island, un isola a forma di mezzaluna di 1000000 mq nel Mar Caspio, sarà un passo importante verso il futuro dello sviluppo urbano, questo progetto di BIG Architects sarà un modello eco-sostenibile. Con l’aiuto del vento, del sole e dei rifiuti, l’Isola può produrre la stessa quantità di energia che consuma.

Dal punto di vista ingegneristico la sfida è quella di progettare gli edifici in modo che riflettano la forma delle montagne di Azerbaijan, oltre alle sette cime il piano comprende anche 300 ville private, l’obiettivo è creare un ecosistema autonomo completamente indipendente da risorse esterne.
Dall’unione dell’ edificio tradizionale azerbaijano con la nuova tecnologia, Zira Island offrirà eccellenti spazi abitativi per le persone, con un minimo utilizzo delle risorse.

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Zira Island impatto zero:

  • Gli edifici dell ‘isola sono riscaldati e raffreddati da pompe di calore. Pannelli solari termici integrati in architettura creano una costante fornitura di acqua calda, sistema fotovoltaico posizionato sulle facciate e sui tetti.
  • Trattamento delle acque reflue e raccolta dell’acqua piovana.
  • Zira Island beneficia del fatto che Baku è “la città del vento”. Raccolta di energia eolica attraverso un parco eolico.
  • Il paesaggio dell’isola è derivato dall’andamento del vento.

Il Master Plan di Zira Island farà parte di una mostra chiamata YES presso il Centro di Architettura danese a Copenaghen a partire dal 21 febbraio.

Guardando il video avremo una visione più chiara del progetto.

link: inhabitat dezeen contemporist BIG Architects

Qual’è la tua visione del futuro?

Qual’è la tua visione del futuro? Con questa domanda Cisco, Leader mondiale di networking, ha lanciato un nuovo concorso “Urban 2020: Progettare la Comunità del Futuro” rivolto a studenti universitari del Regno Unito e dell’Irlanda.

Come la tecnologia continua a trasformare il modo di connettere le persone, comunicare e collaborare così anche gli ambienti urbani possono diventare più connessi, meno congestionati e più rispettosi dell’ambiente. Cisco incoraggia gli studenti a utilizzare, per i loro progetti, principi ecologici sostenibili e di prendere in considerazione l’impatto che una società in evoluzione, i progressi tecnologici e per l’ambiente avrà sulla nostra comunità per il futuro.

Volto a stimolare il dibattito attorno a tutti gli aspetti della rigenerazione urbana, Urban 2020 invita gli studenti a progettare il collegamento della comunità del futuro.

Il termine ultimo per il concorso è il 27 febbraio, i finalisti saranno invitati a Londra per la cerimonia il 17 marzo.

I progetti saranno esposti per una settimana presso il Royal Institute of British Architects, il premio per il vincitore è di £ 2000.

Appuntamento con la bioedilizia al Bau di Monaco

L’appuntamento con la bioedilizia è al Bau di Monaco, iniziata il 12 gennaio e terminerà il 17 gennaio 2009.

Al Bau, la più importante fiera internazionale di tecnologie e sistemi edilizi, si svolgerà un congresso dedicato al futuro dell’edilizia sostenibile ed efficiente e ogni giorno si terranno Forum su tecnologie e applicazioni per l’adeguamento di materiali e tecnologie alle nuove sfide del clima.

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La Fiera di Verona presenta al Bau la mostra “Grand Hotel Salgari : il mondo in una stanza a cura di Luca Scacchetti e Stefano Calchi Novati“, evento di ricerca realizzato nel corso dell’ultima edizione di Abitare il Tempo.


Buone feste

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